Io e Peter scopriamo l'oblò, questa volta, mentre facciamo l'amore.
Con le luci della cabina spente, galleggiando nella fievole luce
crepuscolare, ci tocchiamo e ci baciamo. Fuori si stende lo Spazio
Superiore: un mare granuloso e screziato di mezza luce tremula e
incoerente. Caleidoscopiche volute più brillanti nascono per noi, per
poi tornare a morire in quel mare crepuscolare, come se fossero le
immagini prismatiche e distorte di reali stelle palpitanti fuori, negli
spazi siderei. Ma non sono fantasmi di stelle. Gli strumenti della nave
non sono in grado di tradurli in rappresentazioni corrispondenti a
stelle. A volte sembrano spettrali immagini della nostra stessa nave,
risonanze di probabilità che tentano di risucchiarci in basso, nello
spazio normale. O forse sono semplicemente il prodotto degli atomi che
si staccano dallo scafo, particelle che si disperdono attraversando il
limite del campo dello Spazio Superiore, diventando montagne di massa
virtuale nella nostra scia prima di reimmergersi nel normale idrogeno
interstellare.
Description:
Fuori si stende lo Spazio Superiore: un mare granuloso e screziato di mezza luce tremula e incoerente. Caleidoscopiche volute più brillanti nascono per noi, per poi tornare a morire in quel mare crepuscolare, come se fossero le immagini prismatiche e distorte di reali stelle palpitanti fuori, negli spazi siderei. Ma non sono fantasmi di stelle. Gli strumenti della nave non sono in grado di tradurli in rappresentazioni corrispondenti a stelle. A volte sembrano spettrali immagini della nostra stessa nave, risonanze di probabilità che tentano di risucchiarci in basso, nello spazio normale. O forse sono semplicemente il prodotto degli atomi che si staccano dallo scafo, particelle che si disperdono attraversando il limite del campo dello Spazio Superiore, diventando montagne di massa virtuale nella nostra scia prima di reimmergersi nel normale idrogeno interstellare.