Racconti del dolore. Tragedie in un’esistenza che è già tragedia essa stessa. Racconti di cambiamenti irreversibili, o -al contrario- di impossibilità a qualunque cambiamento… Racconti di perdita, di rassegnata consapevolezza, di eterna disillusione … Racconti di allontanamento da sé e dalla vita -una vita che è condanna, rifiuto, perdita, mancato riconoscimento di sé attraverso gli altri e gli affetti. Racconti della inutile lotta dell’essere umano per lasciarsi dietro la paura e il male dell’esistere o del sentirsi sbagliati. Racconti percorsi dal freddo invernale, che hanno in sé il brivido di una parete gelata -muro metafora che impedisce ogni possibilità di incontro e condanna all’incomunicabilità di sé e al proprio dolore esistenziale. Innumerevoli punti di non ritorno, che inghiottono ogni speranza… Momenti eternamente sospesi, vissuti attraverso quelle possibilità destinate a fluttuare nell’aria, senza potersi mai tradurre in realtà.
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Racconti del dolore. Tragedie in un’esistenza che è già tragedia essa stessa.
Racconti di cambiamenti irreversibili, o -al contrario- di impossibilità a qualunque cambiamento…
Racconti di perdita, di rassegnata consapevolezza, di eterna disillusione …
Racconti di allontanamento da sé e dalla vita -una vita che è condanna, rifiuto, perdita, mancato riconoscimento di sé attraverso gli altri e gli affetti.
Racconti della inutile lotta dell’essere umano per lasciarsi dietro la paura e il male dell’esistere o del sentirsi sbagliati.
Racconti percorsi dal freddo invernale, che hanno in sé il brivido di una parete gelata -muro metafora che impedisce ogni possibilità di incontro e condanna all’incomunicabilità di sé e al proprio dolore esistenziale.
Innumerevoli punti di non ritorno, che inghiottono ogni speranza… Momenti eternamente sospesi, vissuti attraverso quelle possibilità destinate a fluttuare nell’aria, senza potersi mai tradurre in realtà.